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Dieta e vista: cinque elementi da tenere sott'occhio

La vista è senza dubbio uno dei sensi maggiormente influenzati da fattori ambientali e nutrizionali, sia nell’evoluzione della sua funzione, sia nella prevenzione che nell’insorgenza di patologie visive, più o meno rare (cataratta, cecità crepuscolare, neuropatie ottiche).
Sono tanti i composti chimici, fitochimici e vitaminici che hanno ruolo nello sviluppo e nel funzionamento del nervo ottico e del sistema visivo, quali la riboflavina, la luteina, il triptofano, la Vitamina C, lo Zinco e la Vitamina A.

Queste preziose sostanze sono contenute in diversi alimenti, facilmente reperibili, come:

  • Il melone, frutto estivo ricco di carotenoidi
  • Albicocche, ricche anch’esse di carotenoidi e sali minerali, un toccasana rivitalizzante in caso di spossatezza
  • Mirtilli, sono ricchi di antocianosidi, preziosi antiossidanti che proteggono i delicati capillari della retina, rinforzandoli e migliorandone l’elasticità. I mirtilli hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che si evidenziano principalmente nel cervello e nei tessuti muscolari, inclusi quelli che assicurano i movimenti dei globi oculari
  • Peperoni, se consumati crudi sono una fonte eccellente di vitamina C: la regina della vitamine.È proprio grazie alla sua presenza che la vitamina E può essere “attivata” e svolgere la sua funzione di potente antiossidante, proteggendo i tessuti oculari e la pelle dai danni dei raggi ultravioletti del sole
  • Pomodori, fonte indispensabile di licopene, un potente antiossidante che appartiene alla famiglia dei carotenoidi. Questa molecola agisce come “filtro solare” proteggendo dai raggi ultravioletti tutti i tessuti oculari e soprattutto la retina. Per essere assorbito e diffuso rapidamente all’interno dell’organismo il licopene deve essere “cotto”. La classica salsa di pomodoro è il condimento ideale per farne una buona scorta
  • Insalata, ricca di acido folico indispensabile per la produzione di globuli rossi e quindi per garantire una buona ossigenazione alle cellule. La retina è una struttura ben vascolarizzata. Grazie a questa ricca rete di capillari riceve il nutrimento necessario affinché le sue cellule possano svolgere le loro funzioni
  • Uova, nello specifico il tuorlo è una buona fonte di vitamina A, indispensabile per la visione notturna. Una carenza di vitamina A (o di beta-carotene) può quindi alterare la capacità visiva nel crepuscolo e al buio, inoltre può danneggiare anche la congiuntiva e la cornea per ostruzione dei dotti lacrimali
  • Mandorle, sono ottime fonti di vitamina E, un potente antiossidante che agisce in difesa delle membrane cellulari (“gli involucri” delle cellule) e in particolare dei fosfolipidi (uno dei principali costituenti) impedendo l’ossidazione da parte dei radicali liberi, molecole altamente instabili la cui concentrazione aumenta durante l’esposizione solare
  • Pasta integrale, è una buona fonte di selenio. Questo minerale potenzia l’azione della vitamina E, contribuendo così a combattere l’azione dannosa dei radicali liberi. Sembra che il selenio aiuti anche a prevenire la cataratta
  • Pesce, è una miniera inesauribile di acidi grassi omega-3, molecole indispensabili per garantire l’elasticità delle membrane cellulari e la viscosità del sangue. Un consumo abituale di pesce è indispensabile per garantire un corretto funzionamento dell’area cerebrale deputata alla rielaborazione degli impulsi nervosi inviati dalla retina

Integrare questi alimenti, in proporzioni bilanciate ed equilibrate, all’interno della nostra dieta, può costituire un valido supporto per prenderci cura della nostra vista.